alter ego club chiude / la lotta per le libertà inizia ora


ALTER EGO CLUB chiude, chiude per sempre.
Tempio dell’underground conosciuto in tutta Europa, lo storico locale della collina è stato per 23 anni l’unico club veronese a proporre musica d’avanguardia. Luogo onirico di sperimentazione pura, non è mai stato solo una discoteca, non si è mai trattato “solo” di musica, ALTER EGO ha sempre rappresentato una filosofia di vita, è sempre stato un inno alla libertà.

Il 1° giugno 2012, dopo anni di continue lotte, dopo anni di persecuzioni da parte delle Forze dell’Ordine, in nome della follia proibizionista, il locale chiuderà per sempre. La situazione non è più sostenibile, da una parte la legge opprimente, dall’altra una clientela troppo spesso irresponsabile. I gestori hanno capito che forse non ne vale più la pena.

I clubbers che negli anni ’90 arrivavano puntualmente ogni fine settimana da tutta Italia, per anni sono stati etichettati come “fattoni & sbandati”, ma altro non erano che visionarie e visionari – certo aliene e alieni secondo gli standard cattolico-reazionari che vanno per la maggiore – che già da sempre vedevano la società come ancora oggi troppi fanno fatica a concepirla, ovvero aperta e libera, una società nella quale etichette come omosessuale-credente-benestante-straniero-transessuale-diverso-povero-eterosessuale-ateo non sono metro di misura del valore delle persone, una società consapevole della ricchezza delle molteplici diversità che la abitano.


Certo, c’erano pure le sostanze psicoattive, sarebbe ipocrita negarlo, c’erano e nella maggior parte dei casi venivano assunte responsabilmente, ovvero conoscendone e ricercandone gli effetti, con la consapevolezza degli inevitabili rischi. Nessuna apologia della droga, semplicemente si prende atto del fatto che la ricerca degli stati alterati di coscienza è una costante nella storia dell’umanità e nella società contemporanea il fenomeno è più diffuso che mai: serve informazione, serve responsabilizzazione degli individui. Le nostre istituzioni hanno sempre fatto – ancora stanno facendo – esattamente il contrario: disinformazione, criminalizzazione e repressione.

Negli anni la clientela del locale è cambiata, quelli che dovrebbero essere i nuovi visionari, incarnano – vero e proprio mutamento antropologico! – lo stereotipo che per decenni la propaganda proibizionista ha propugnato: un esercito di sballati inclini alla rissa. Anni e anni di insensato proibizionismo, violenta repressione e sistematica disinformazione sull’uso delle sostanze psicoattive hanno portato alla ghettizzazione dei consumatori di sostanze illegali, con la conseguente estremizzazione del fenomeno che si concretizza troppo spesso nell’assunzione di sostanze fine a se stessa. I proibizionisti hanno contribuito a dare forma e vita ai mostri dei loro deliranti incubi e ora questi mostri non possono che essere combattuti.

Naturalmente non tutte le ragazze e i ragazzi hanno abbandonato la filosofia del club, ALTER EGO continua, nonostante tutto, ad essere un luogo sacro dell’underground, ed è proprio questo che spaventa, è proprio questo quello che i proibizionisti hanno sempre combattuto. Non è la “droga” ad averli spaventati, quella la si trova in tutti i locali – nei bar, nei pub, nelle parrocchie, nei circoli – eppure non tutti vengono perseguitati come è successo al locale della collina. Il vero bersaglio è ed è sempre stata l’utopia che ALTER EGO rappresenta, ovvero il sogno di una società in cui pregiudizio, bigottismo, perbenismo e moralismo decadono lasciando spazio, semplicemente, alla libertà.

ALTER EGO CLUB chiude, chiude per sempre, ma la lotta per le libertà continua.

Già nei mesi scorsi, con il gruppo Verona Eretica, è stato lanciato un appello per fare di Verona una città libera, laica e europea. Purtroppo in pochi hanno risposto e molte e molti giovani hanno detto di non essere interessati alla politica. Non avevano capito che la politica riguarda tutte e tutti, la politica ci tocca da vicino, decide delle nostre vite.

Andrea Oliva, nel flyer della chiusura, scrive “VI STANNO RUBANDO LA LIBERTÀ”, io vi dico ora “LOTTIAMO PER LE NOSTRE LIBERTÀ”. Non posso quindi che invitare, chi ha dato vita al Sogno di ALTER EGO e chi l’ha vissuto, a scendere in campo, perché non si può più aspettare, non si può stare a guardare, lamentarsi non serve, è necessario agire!

Concretamente che fare?
Chiariamo da subito che non è questione di “destra o sinistra”, ma di “liberali o illiberali”.
Io non mi occupo di politica da molto, ma mi sono reso conto che le idee per le quali oggi mi batto sono esattamente le stesse che ho vissuto concretamente, per anni, durante le folli notti trascorse in collina. Cos’è stato il locale della collina se non un simbolo di libertà & uguaglianza? E non c’è dubbio che in Italia gli unici ad aver sempre e comunque lottato per le libertà individuali e i diritti civili sono solo e soltanto i Radicali.

Non si deve aver paura di schierarsi perché, se è vero che metterci la faccia può voler dire non essere ben visti da tutti, CHI MAI SE LA PRENDERÀ CON NOI SE DIFENDEREMO QUESTE IDEE? Chi se non quelle persone che della filosofia del club non hanno capito nulla e che, negli anni, hanno rovinato, il locale? Chi se non ragazzini che dicono “oh che bella la House Music” e poi si dimostrano intolleranti verso omosessuali e stranieri? Ma carissimi, lo sapete che i Padri della House Music sono in gran parte omosessuali di colore?! Chi se non Ragazzini violenti e rissosi che si sfondano di alcool e sostanze psicoattive di ogni tipo e genere ma che poi inneggiano a movimenti proibizionisti e reazionari?

La libertà è una questione troppo seria per preoccuparsi del giudizio di persone come queste, è necessario prendere posizione, è necessario metterci la faccia, anche se costa fatica, tempo e denaro!
A Verona i Radicali CI SONO!

METTIAMOCI AL LAVORO!

20 risposte a “alter ego club chiude / la lotta per le libertà inizia ora

  1. Un buon intervento, cause partitiche a parte…sono più per la politica che per la partitica…ma fino a poche righe dalla fine pregevolissimo! Ali dissento, per ridurre il “problema” della droga serve informazione ed educazione. Penso che nella nostra società debbano esser introdotti modelli che a qualche centinaio di chilometri da noi regolano e tutelano la salute dei cittadini per quanto riguarda droga e prostituzione. Da sempre e per sempre presenti in ogni contesto comunitario umano.

    • Ciao Stefano, il fatto è che la politica passa per i partiti, altrimenti si resta solo al livello delle parole, mentre credo sia necessaria l’azione. Oggi c’è odio verso i partiti, tuttavia non esiste democrazia senza partiti (poi possiamo chiamarli movimenti, associazioni o come vogliamo, ma sempre partiti sono!).

  2. ma per avanguardia e sperimentazione intendiamo il vocalist omosessuale, i trans mascherati e l impianto audio peggiore di quello che ho nel cesso??

    • ahahahahaha… MI SPACCHI😉 giustissimo bravo !!! d’accordo con te, loro e la loro avanguardia…

  3. vuoi cambiare ??? allora se vuoi cambiare le discoteche, cominciamo a mandare a casa qualche dj della “movida ahahaha veronese”…. cominciate a chiamare i dj per capacità , invece che per rientri (che poi, se uno fa 20 rientri ma rompe i coglioni a 500, quello ha fatto -480 rientri)…. cominciamo a mandare a casa chi organizza da anni serate e rovina qualsiasi discotecas che tocca, non faccio nomi ma gente del lago e di verona ghe ne a fiumi… cominciamo a fare selezione all’ingresso, ma NON per il veswtiario, ma per quanto sei un rissoso affermato…. cominciamo a licenziare i buttafuori che muovono le mani per niente…. insomma, se volete opinioni , ne ho a bizzeffe… saluti…. RD (a proposito, iniziate a cancellare facebook e le foto delle disco se volete migliorare il clubbing)

    • Sono d’accordo al 100% con te. Queste ovviamente però sono scelte del privato. La battaglia che invece possiamo affrontare tutti è quella contro moralismo, perbenismo, bigottismo e criminalizzazione degli stili di vita.

    • Il problema NON E’ la politica o il partitismo,il problema E’ LA DROGA!!!
      Ecstasy e tutte quelle puttanate lì e chi permette lo spaccio all’interno,deve marcire insieme alle sostanze stupefacenti!!Bisogna reagire in questo modo.Questa è la VERA LIBERTA’!!!PORCA PUTTANA!!!

  4. Scusate, ho frequentato l’Alter… ma, credo, per leggi italiane la droga e proibita, quindi sperimentiamo pure, ma non in un locale pubblico. E’ come dire che, per un’installazione artistica, piscio nella fontana di piazza bra e poi mi lamento se mi arrestano.

    • Appunto, ci si batte per la legalizzazione delle sostanze e degli stili di vita. Pisciare nella fontana crea danno alla comunità, assumere qualche sostanza al massimo crea danno al consumatore (il discorsetto classico “ma se poi guidano fatti ecc” non ha senso, perché nemmeno bevendo alcool si può guidare, quindi basta fare la stessa cosa con le altre sostanze).

  5. La verità è che se avete bisogno di prendere sostanze per andare a ballare, non siete veri clubber!
    Fuori le droghe dalle discoteche!

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