sono liberale, liberista, libertario e voto i komunisti manettari


Elezioni politiche 2013! Ci siamo, domenica e lunedì – finalmente, visto quanto sembrano essere dannose per la salute le campagne elettorali – si vota! Ma chi votare? Che fare? Mica è semplice scegliere…

Se qualche settimana fa un veggente avesse predetto che avrei votato Rivoluzione Civilecricca di komunisti anticapitalisti e giustizialisti manettari!mi sarei messo a ridere, consigliandogli di cambiare mestiere.

Mancando in Veneto la Lista Amnistia Giustizia Libertà – progetto elettorale che rispecchia le mie idee, ma dal quale ho preso le distanze per questioni di metodo –, avevo pensato di votare Fare per Fermare il Declino, che – con le tiepide proposte liberali in programma – mi era sembrata una seconda scelta quantomeno decente.

Poi cosa è successo? È stato forse il curriculum accademico taroccato di Oscar Giannino a farmi cambiare idea?! No, Giannino e FARE non sono la stessa cosa, FARE è un movimento formato da tante persone determinare a portare avanti un programma politico ben preciso. Un programma politico ben preciso che purtroppo non si pronuncia su temi fondamentali quali le libertà individuali e i diritti civili, liquidandoli come non-priorità.

“Sono temi delicati e difficili”, anche per FARE è meglio fare come (quasi) tutti gli altri – e proprio per questo ho deciso che non voterò la nuova formazione libbberale (forse) in economia e sul resto liberalestocazzo! In un Paese come l’Italia, se veramente si vuole rappresentare qualcosa di diverso dalla classe politica degli ultimi 20 anni – di destra, di centro e di sinistra –, è necessario avere il coraggio di cambiare proprio a partire dal riconoscimento di nuove libertà e di nuovi diritti.

Proprio per questo ho deciso che non sosterrò più nessuna forza politica che non sia chiara su libertà individuali e diritti civili e umani. Non sono “temi delicati e difficili”, nossignori! Sono, al contrario, temi facili, scontati oserei dire, perché non discriminare il prossimo, non negare la libertà e l’autodeterminazione di ogni singolo individuo è il comportamento più naturale che ci sia!

Su economia-lavoro-finanza esistono ricette differenti, c’è chi è fortemente statalista e chi – come me – è liberista e profondamente antistatalista. Su quale sia la formula migliore si può discutere ed entrambe le scuole di pensiero riescono a fornire argomentazioni più o meno valide a sostegno delle proprie tesi. Su libertà personali e diritti civili la questione è diversa: non esiste alcuna buona ragione – che non sia dogmatica – per limitare libertà e tutele di un individuo, a meno che queste non arrechino danno concreto ad altri.

  • Amnistia;
  • depenalizzazione del consumo di sostanze psicoattive;
  • matrimonio omosessuale;Rivoluzione Civile
  • adozione a coppie omosessuali;
  • introduzione del reato di tortura;
  • adeguamento legge 40 standard europei;
  • legalizzazione eutanasia;
  • riduzione spese militari;
  • stop sperimentazione animale;
  • stop caccia;
  • stop consumo del territorio;
  • stop privilegi del Vaticano.

Per tutti questi motivi – razionalmente e laicamente, mettendo da parte il mio forte pregiudizio anticomunista e considerando che nel prossimo Parlamento, vista l’assenza dei Radicali, non ci saranno altre forze politiche laiche e libertarie – voterò RIVOLUZIONE CIVILE!

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